Scena natalizia, Natale all'incontrario

«Ma don Fabio, ma non ha ancora capito? Questo è il quadro del Natale all’incontrario». Con queste parole don Luca si rivolgeva al parroco durante la scena natalizia che domenica 16 dicembre ha introdotto la celebrazione eucaristica delle ore 18.00.

Sull’altare infatti un grande quadro, non dipinto dalla sapiente mano di un artista, ma colorato dalla presenza dei nostri bambini. Insomma, quel che in termini tecnici si chiama “tableau vivant”. Angeli e pastori, stelline e popolani avevano il volto tanto immobile quanto espressivo dei ragazzi che frequentano il nostro catechismo. Perché non occorre la lingua per parlare, a volte un corpo immobile dice più di mille discorsi.

A dire il vero fermi i nostri personaggi ci sono rimasti poco: pian piano i vari gruppi prendevano vita e uscivano dal quadro tra lo stupore di don Fabio che faticava a capire. È toccato così al nostro don Luca condurlo per mano a intuire il senso vero del Natale. Al termine infatti anche Maria e Giuseppe hanno mosso i loro passi fuori dalla cornice dorata per lasciare posto solo a Gesù: il protagonista unico e vero della scena. 

A questo punto non è rimasto che inginocchiarsi e adorare il mistero di un Dio che continua a farsi carne per noi. Di una parola che ogni giorno diventa carne per nutrire il nostro cuore. Di una luce che ancora illumina i nostri passi e il nostro futuro.

Non senza l’aiuto del nostro impareggiabile coretto che sempre sostiene la gioia e la bellezza delle nostre celebrazioni. Non senza la regia e lo zelo delle nostre brave catechiste.

E senza dimenticare i più piccoli dei piccoli: i bambini di seconda primaria. Al termine della santa messa infatti tutti sul sagrato per l’apertura del presepe da loro realizzato nell’ultimo incontro di catechismo!